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Insegnamento: Coltivazioni erbacee II A.A. 2005/2006
Docenti: Prof. Francesco Rossini , Prof. Carlo F. Cereti , Prof. Salvatore Del Puglia
CFU: 10

Programma
   COLTIVAZIONI ERBACEE CEREALICOLE E PROTEAGINOSE. AGR02 (prof. Francesco Rossini; CFU:4 )
Generalità , importanza economica e distribuzione geografica delle seguenti colture cerealicole e proteaginose: riso, frumento tenero e duro, orzo, segale, avena, triticale, mais, sorgo; fava, cece, lupino. Per ciascuna specie trattata vengono altresì esaminati e, secondo l'importanza, approfonditi i seguenti aspetti fondamentali: origine, classificazione botanica, descrizione della pianta, fenologia, ecofisiologia, inserimento in sistemi colturali efficienti, posto nell'avvicendamento, scelta della varietà o dell'ibrido, itinerario tecnico, scelte agronomiche per ottenere produzioni di qualità (lotta alle infestanti, difesa fitosanitaria, concimazione, irrigazione ed altre pratiche colturali), raccolta e conservazione del prodotto; composizione, caratteri qualitativi e utilizzazione del prodotto, cenni di miglioramento genetico e ideotipo, produzione e commercio della semente, cenni di difesa del prodotto durante la conservazione.
   COLTURE FORAGGERE AGR02 (prof. Carlo F. Cereti; CFU:3 )
Generalità , classificazione, diffusione geografica in Italia e negli altri paesi dell'Ue con clima mediterraneo. Caratteristiche dei foraggi e criteri di utilizzazione. Sistemi colturali basati sulle foraggere. Definizione di erbaio, di prato e di pascolo. Principali specie da erbaio. Prati di leguminose (medica, trifogli, lupinella, sulla, ginestrino) e di graminacee ad ampio areale di adattamento (dattile, festuche), adatte ad areali a clima temperato fresco (fleolo, logli ecc.), microterme adatte agli areali mediterranei subaridi (loglio rigido, bromo catartico, ecc.), macroterme adatte agli areali mediterranei aridi (gramigna, eragrostide, panico). Consociazioni prative. Per ciascuna specie vengono pure esaminati i seguenti aspetti: caratteri botanici, fenologia, ecofisiologia, varietà , posto nell'avvicendamento, itinerario tecnico, interventi agronomici mirati all'ottenimento di produzioni di qualità , modalità di utilizzazione, durata e produttività qualtiqualitativa, avversità .
   COLTURE INDUSTRIALI AGR02 (prof. Salvatore Del Puglia; CFU:3 )
Generalità , distribuzione geografica e importanza economica delle seguenti colture industriali: barbabietola da zucchero, colza, girasole, soja, tabacco. Per ciascuna specie trattata vengono altresì approfonditi gli aspetti fondamentali concernenti: storia, origine e diffusione, inquadramento sistematico, descrizione della pianta, fenologia, ecofisiologia, inserimento in sistemi colturali efficienti, posto nell'avvicendamento, varietà e ibridi, itinerario tecnico, strategie e scelte agronomiche mirate al conseguimento di produzioni di qualità (utilizzazione di piante biocide, lotta alle infestanti, difesa fitosanitaria, concimazione, simbiosi radicale e metabolismo dell'azoto, irrigazione), raccolta e conservazione del prodotto; composizione, caratteri qualitativi e utilizzazione del prodotto, cenni di miglioramento genetico e ideotipo, produzione della semente, stoccaggio e difesa del prodotto durante la conservazione, gestione e utilizzazione dei residui colturali.
Risultati di apprendimento
Fare approfondire le conoscenze sugli aspetti biomorfologici ecofisiologici e colturali delle specie cerealicole


Propedeuticità consigliate



Testi di riferimento
- R. Baldoni, L. Giardini: Coltivazioni erbacee. 1° Cereali e proteaginose. Ed. Patron, 2000.
R. Baldoni, L. Giardini: Coltivazioni erbacee. III Foraggere e Tappeti erbosi. Patron Editore, Bologna 2000-'02.

- R. Baldoni, L. Giardini: Coltivazioni erbacee. I Cereali e proteaginose; II Piante oleifere, da zucchero, da fibra,
orticole e aromatiche; III Foraggere e Tappeti erbosi. Patron Editore, Bologna 2000-'02.
- F. Bonciarelli, U. Bonciarelli: Coltivazioni erbacee. Ed agricole, Bologna 2001.
- Rosso et al.: Le tecniche di coltivazione delle principali colture agroindustriali. Edagricole, Bologna (ultima edizione.)
- Lucidi proiettati in aula, monografie e articoli scientifici distribuiti o consigliati durante le lezioni.

Modalità di esame
Commissione di Esame
Informazioni didattiche
Frequenza:
Modalità didattica:   
Organizzazione della didattica :
  • Lezioni: 67 Ore
  • Esercitazione: 26 Ore
  • Laboratorio: 6 Ore

Orario Lezioni:

Inizio e fine lezioni:

Orari di ricevimento
Statistiche dei voti
A: % (voti 30 e Lode)
B: % (voti 28-30)
C: % (voti 26-27)
D: % (voti 21-25)
E: % (voti 18-20)

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Docenti
Prossimi Esami
Questa Materia è presente nei seguenti curricula
Scienze e Tecnologie per la Qualita' delle Produzioni vegetali
ex facoltà di Agraria - Università degli studi della Tuscia (Viterbo)