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Presentazione del prof. Oronzo A. Tanzarella

Ha conseguito la laurea in Scienze Agrarie presso l’Università di Bari il 5.4.1976 con la votazione di 110/110 e lode discutendo una tesi sperimentale in citogenetica vegetale. Salvo per il periodo di svolgimento del servizio militare di leva di un anno, dalla laurea fino al 1981 ha usufruito di diverse borse di studio svolgendo ricerche nei settori della citogenetica del frumento, del miglioramento genetico, della genetica quantitativa e delle colture in vitro. A partire da settembre 1979 ha frequentato per circa un anno l’Istituto di Genetica dell’Università di Pisa, diretto dal Prof. F. D’Amato, per apprendere le tecniche di coltura in vitro. Nel 1981, avendo superato il giudizio di idoneità, è diventato ricercatore confermato presso l’Istituto di Miglioramento genetico dell’Università di Bari. Nel 1984 si è trasferito presso l’Istituto di Biologia Agraria dell’Università della Tuscia a Viterbo. Nel 1985, avendo vinto un Borsa di Studio del Consiglio Nazionale delle Ricerche, ha trascorso un periodo di oltre un anno presso il Department of Agronomy and Range Science dell’Università della California a Davis per apprendere le tecniche di biologia molecolare. Dal 1987 al 1998, essendo risultato vincitore di un concorso nazionale, è stato professore associato di Miglioramento genetico degli alberi forestali. Dal 1998, in seguito a delibera del Consiglio di Facoltà di Agraria, è titolare dell’insegnamento di Genetica agraria per il Corso di laurea in Scienze forestali. Dal 2002 è professore ordinario presso la stessa Università della Tuscia e titolare dell’insegnamento di Genetica forestale. E’ autore di oltre 100 pubblicazioni, circa 80 di esse in riviste internazionali o atti di convegni internazionali.

 

Principali attività di ricerca del Prof. Oronzo Antonio Tanzarella

Negli ultimi anni l’attività di ricerca ha riguardato prevalentemente i seguenti settori:

1) Ottenimento di una mappa cromosomica di frumento duro basata su marcatori RFLP.

2) Isolamento di marcatori RFLP, RAPD e AFLP di pioppo e loro utilizzazione per studiare la variabilità in popolazioni naturali di pioppo bianco e per l’ottenimento di una mappa genetica utilizzando progenie derivanti da un incrocio interspecifico tra Populus alba e P. tremula ed un incrocio intraspecifico di P. alba.

3) Studio delle relazioni esistenti tra le specie di Aegilops appartenenti alla sezione Sitopsis ed i genomi B e G dei frumenti poliploidi. Sono state utilizzate sonde RFLP distribuite uniformemente sul genoma B (due sonde per braccio cromosomico) per costruire un dendrogramma sulla base di nove accessioni per ciascuna specie. Le accessioni di Ae. speltoides sono risultate le più divergenti, confermando la classificazione di questa specie in una sottosezione diversa dalle altre quattro specie. Sono state isolate e caratterizzate anche tre sequenze ripetute genoma specifiche che sono state usate per studiare la variabilità nelle diverse specie ed in esperimenti di ibridazione in situ.

4) Identificazione di marcatori molecolari associati al gene Pm13, che determina la resistenza all’oidio del frumento, utilizzando tecniche di analisi RAPD e di differential display. Sono stati isolati due marcatori STS, molto utili per la selezione assistita del gene, e sono stati identificati alcuni marcatori RFLP associati al gene. Attualmente è in corso l’ottenimento di una mappa genetica ad elevata risoluzione nell’intorno del gene.

5) Analisi della variabilità genetica in razze locali di Phaseolus coccineus utilizzando marcatori molecolari.

6) Analisi dell’espressione di geni indotti da ozono in Phillyrea latifolia.

7) Caratterizzazione delle sequenze geniche codificanti per l’enzima PDI (disolfuro isomerasi) di frumento. Mediante l’analisi con linee nullitetrasomiche e ditelosomiche di Chinese Spring è stata determinata la localizzazione cromosomica dei geni di questo enzima coinvolto nel metabolismo delle proteine di riserva del frumento. E’ stato effettuato anche uno studio sulla variabilità dei geni per la PDI in una serie di specie selvatiche di frumento a diverso livello di ploidia. E’ stata determinata la struttura della sequenza genomica completa dei geni omeologhi, che presentano numerosi introni, ed è stato isolato e caratterizzato il promotore. E’ stato analizzato il profilo di espressione dei singoli geni mediante analisi RT-PCR. E’ in corso l’isolamento e la caratterizzazione di una serie di altri geni appartenenti alla famiglia genica della PDI, l’analisi di espressione con PCR quantitativa, l’analisi filogenetica e l’analisi funzionale mediante tecniche di sovraespressione e di silenziamento dei geni PDI.

8) Isolamento e caratterizzazione di sequenze geniche coinvolte nel controllo della fioritura e nella morfogenesi degli organi fiorali in frumento. Sono stati clonati e caratterizzati numerosi geni espressi preferenzialmente nelle spighette e negli organi fiorali di frumento. Sono stati clonati e caratterizzati, in particolare, una serie di geni MADS-box di frumento, determinandone il profilo di espressione mediante amplificazione PCR e le relazioni filogenetiche con geni analoghi di altre specie vegetali.

 

ex facoltà di Agraria - Università degli studi della Tuscia (Viterbo)