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Cooperazione con ONG

Cooperazione Università Tuscia - DIPROP - UNA Consortium in Somalia:

UNA e’ un consorzio di 5 Ong italiane (Acra, Africa 70, Cast, Cesvi e Grt) impregnate in progetti di cooperazione e sviluppo in Africa Orientale fin dal 1995.

UNA ha ricevuto un primo finanziamento dalla Commissione Europea nel 2001 per promuovere il metodo IPM (Integrated Pest Management, gestione integrata delle malattie delle colture o lotta biologica) in Somalia, nel quadro degli sforzi per aiutare la ricostruzione del paese dopo 14 anni di guerra civile.

La prima fase di questo progetto e’ partita dal presupposto che la maggior parte dei pesticidi venduti nel paese venivano utilizzati nella maniera piu’ irresponsabile, e che molti dei prodotti presenti sul mercato locale erano altamente tossici (classificazioni del WHO "1A" e "1B"). La priorita’ e’ stata data all’organizzazione di training sull’uso responsabile dei pesticidi (Safe Use of Pesticides, SUP). Questi training sono cominciati nella regione autonoma del Puntland nel 2001, con la produzione di opuscoli illustrativi di un corretto uso dei pesticidi che sono stati diffusi in tutta l’area di intervento. Successivamente, UNA ha ritenuto che i SUP training meritassero un’attenzione particolare, e cosi’ il manualetto sul corretto uso dei pesticidi precedentemente utilizzato in Kenya e’ stato aggiornato, tradotto in somalo e stampato in molte copie per essere distribuito in tutto il paese. Al tempo stesso un manuale operativo sull’organizzazione del SUP training e’ stato sviluppato e stampato in molte copie. Queste pubblicazioni sono servite come base per tutto il lavoro di training svolto in Somalia in questi anni, ed entrambe sono state recentemente ristampate.

Una seconda fase del progetto e’ stata approvata dalla Commissione European nel 2003, e il training sui principi dell’IPM e’ stato di nuovo inserito come una componente essenziale. La maggior parte di questo training e’ stato rivolto direttamente alle comunita’ contadine. Nel corso della prima parte di questo progetto, UNA ha realizzato una serie di poster illustrativi dell’uso corretto dei pesticidi, che sono stati distribuiti agli agricoltori durante le sessioni di training nei villaggi. Molti moduli di training sono stati condotti a livello nazionale, coinvolgendo e istruendo centinaia di importatori e rivenditori di pesticidi chimici, operatori agricoli e studenti, oltre che contadini. La maggior parte di queste sessioni e’ stata condotta sul campo, nel corso di riunioni tenute nei villaggi o sotto grandi alberi. Nella seconda fase del progetto, UNA ha istitutito tre centri di promozione e diffusione dei principi IPM in altrettante regioni della Somalia: a Garowe, la capitale delle regione autonoma del Puntland, ad Hargeisa, capitale della r.a. del Somaliland, e a Jowhar, nel Sud del paese. Questi centri, una volta resi pienamente operativi, coordineranno il lavoro di training e visibilita’ dell’IPM nelle rispettive aree di competenza. UNA ha fornito equipaggiamento informatico e soprattutto nebulizzatori e irroratori di pesticidi e mute protettive per dimostrazioni pratiche.

Nell’aprile di quest’anno, grazie a un paziente lavoro di progettazione condotto da UNA in collaborazione con la FAO, e’ stato firmato un nuovo contratto con la Commissione Europea per altri 30 mesi di estensione del progetto. La nuova fase lavorera’ ancora a stretto contatto con le comunita’ locali di agricoltori, riproponendo ed espandendo l’opera di training (soprattutto SUP training) e diffondendo messaggi di IPM anche attraverso radio locali e attraverso internet (che in Somalia e’ un mezzo di comunicazione molto utilizzato), oltre che nelle scuole. In collaborazione con l’Universita’ della Tuscia di Viterbo, UNA ha recentemente realizzato delle nuove pubblicazioni sui parassiti e sulle malattie delle colutre in Somalia, soffermandosi sul metodo IPM ma includendo anche informazioni pratiche sull’uso dei pesticidi.

I beneficiari della nuova fase sono stimati in circa 200,000 tra contadini, importatori, rivenditori di pesticidi e soprattutto operatori agricoli, che continueranno l’opera di educazione e sensibilizzazione anche dopo la conclusione del progetto.

Dr. Giorgio M. Balestra
Ricercatore
DIPROP (Dipartimento di Protezione delle Piante)
Facoltà di Agraria - Università della Tuscia
Via S. Camillo de Lellis - 01100 VITERBO (I)
Tel.  + 39 0761.357474
Fax. + 39 0761.357473
Email: balestra@unitus.it

ex facoltà di Agraria - Università degli studi della Tuscia (Viterbo)