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Latina

Tra il 1932 e il 1937 sono state costruite in quest'area quattro città nuove. Latina è la prima, nata il 18 dicembre 1932 con il nome di LITTORIA. Fu popolata da una immigrazione massiccia di coloni (dal Veneto e dall'Emilia Romagna, ma anche dall'Abruzzo, dalle Marche e da altri centri del Lazio) ai quali furono consegnate le migliaia di poderi edificati dall'Opera Nazionale Combattenti e dalle Università Agrarie. Nata come centro rurale, ha trasformato la propria economia, sotto la spinta dello sviluppo dell'industria, del commercio e la creazione di strutture per la cultura, i servizi e il turismo; l'Università Pontina, il Teatro e il Palazzo della Cultura, la grande area museale di Piana delle Orme, strutture sportive ricreative, il Centro Intermodale di Latina Scalo, il mercato ortofrutticolo di Latina (MOL).

Fanno corona al capoluogo i numerosi borghi, primi nuclei civili nati nella bonifica, che portano i nomi dei luoghi della Prima Guerra mondiale. Malgrado la giovane età, il territorio comprende vestigia storfiche: lungo la Via Appia si trovavano le stationes di Tripontium e di Forum Appii, ricordate dalla V Satira di Orazio, scritte e dediche romane su ponti e spallette, e i segni della bonifica di Pio VI, come la bella chiesa settecentesca di San Paolo a Tor Tre Ponti.

Posta al centro di un comprensorio marino-montano, la sua area turistica si sviluppa lungo l'ampio fronte marittimo, dalla foce del fiume Astura alla foce del Rio Martino. La parte orientale ricade nel comprensorio del Parco Nazionale del Circeo, nel quale è inclusa la importante oasi di Fogliano, con l'omonimo lago costiero, la Villa inglese, l'Orto botanico e le strutture per l'animazione naturalistica e lo studio dell'ambiente.

Borgo Sabotino a ovest e Borgo Grappa a est sono i poli "urbani" di questo comprensorio turistico, che viene completato dal progetto di creazione di un'area termale a Capo Portiere (acqua minerale sulfurea ipertermale) e dai resti della città italica di Satricum, nei pressi di Borgo Montello-Le Ferriere. Qui si trova anche la Casa del martirio di Santa Maria Goretti, dove la Santa bambina venne uccisa il 6 luglio 1902.
ex facoltà di Agraria - Università degli studi della Tuscia (Viterbo)